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Qual è l’iter più corretto per affrontare una ristrutturazione?

In prima battuta, è meglio chiamare un tecnico o un’impresa?

  • Un tecnico.

Perchè?

  • Perché a seconda del progetto da realizzare è necessario fare alcune verifiche preliminari (di conformità oltre che tecniche) grazie alle quali si può capire se il progetto è realizzabile ed in quali modalità.
  • Dopodiché si procederà a definire il progetto fin nei dettagli, sulla base delle indicazioni del cliente, dei suoi gusti, esigenze e budget.
  • Una volta realizzato un progetto esecutivo, il tecnico redige il computo metrico con il quale chiedere il preventivo ad una o più imprese. Questo permette di poter avere dei preventivi veritieri e di poterli analizzare e confrontare.
  • Redigere un progetto esecutivo ed il relativo computo non richiede poche ore o pochi giorni, ma diverse settimane, a seconda della complessità del progetto.

E se invece incarico subito un’impresa o un general contractor cosa succede?

  • Si affida un incarico per la realizzazione dei lavori, pagando un acconto, senza fare verifiche preventive, rischiando di scoprire successivamente che ci sono problemi nella realizzazione del progetto.
  • Viene redatto un computo dopo un breve sopralluogo, senza aver eseguito un progetto a monte, cosa che potrebbe portare ad avere svariate spese extra e poco controllo durante lo svolgimento del cantiere.
  • Se si contatta più di un’impresa per avere più di un preventivo, sarà molto difficile poterli confrontare perché non saranno fatti sulla base dello stesso computo e non saranno analizzati dal proprio tecnico, che ha le competenze per capire se è stato incluso tutto, se tutte le voci, le quantità ed i prezzi sono corretti.

Questo vuol dire che il tecnico che mi affida il general contractor è incompetente?

  • No, vuol dire semplicemente che l’iter intrapreso non è corretto ed il tecnico in questione non può svolgere il lavoro seguendo l’iter più cautelativo per il cliente.